MIETTA

In occasione della sua prossima apparizione televisiva ad un reality show che la vedrà impegnata fino il mese di Maggio, abbiamo intervistato la cantante Daniela Miglietta, meglio nota come Mietta. Colpisce incontrarla di persona per chi è abituato a vederla solo in televisione. E’ alta, l’ovale perfetto del viso incorniciato da una massa di capelli corvini. Non sorprende così che questa ragazza di Taranto abbia intrapreso anche la carriera d’attrice e non intende rinunciarvi, anzi portarle avanti parallelamente. La sua dolcezza è disarmante, difficile non rimanerne sedotti. Si concede alle domande col sorriso sulle labbra, comoda nei suoi jeans, stivali neri e giacca di pelle. Ci anticipa che ad Aprile è prevista l’uscita del singolo, e confida simpaticamente seduta su un divano verde di pelle, che “Con questo singolo voglio arrivare ad una svolta”. Un augurio più che una certezza! Lo dice compiaciuta del livello di popolarità che, nonostante tutto, è riuscita a mantenere nei suoi ormai dodici anni di carriera. Mietta, dunque, si prepara alla sua rentrée, con una grinta nuova, anticipatrice di molte sorprese.
“Qual è stato il tuo primo esordio come cantante?”
Iniziai a cantare così un po’ per diletto e un po’ per racimolare qualche soldino, nella cover-band “Ciack” con altre tre ragazze di Taranto, esibendoci sui palcoscenici dei teatri e discoteche locali. Poi nel 1987, decisi di partecipare al concorso indetto dal Tv-radiocorriere e Fonitcetra, come voce protagonista dello sceneggiato radiofonico di 240 puntate “è nata una stella”. Ricordo ero giovanissima, fresca diplomata, ed al provino eravamo circa 3.000 ragazze, alcune brave, alcune belle, alcune raccomandatissime. In ogni modo la selezione fu dura, da 3.000 a 1.000, poi 400, poi 40, alla fine me, che fui apprezzata per le doti istintive di naturalezza e vocalità, e orgogliosa dell’aver vinto senza raccomandazioni. Mi trasferii a Milano ed incominciai a studiare fonetica, dizione e quant’altro attinente alla recitazione e canto. Fu il mio primo contratto, al quale seguì quello della Fonitcetra per la partecipazione al Festival di Sanremo nella sezione “Giovani Promesse” con " Sogno", brano composto da Claudio Mattone nel ‘88. Ma la popolarità arrivò nel ‘90 quando, in coppia con Amedeo Minghi, vinsi il terzo posto e da allora i media non mi lasciarono più! Il bello fu che lo sceneggiato aveva come protagonista un’aspirante pop-star che divenne famosa partecipando a Sanremo, come poi, nella realtà, è successo a me. Che coincidenza!!!
“Quali emozioni provi rivedendo il passato?”
A volte mi mette malinconia per l’età che passa, ero appena diciottenne quando lascia Taranto per andare a Milano, ma l’evoluzione è bella anche vissuta in un’età matura.
"C’è stata una persona cui devi il tuo più grande “Grazie”?”
Sicuramente è mio Zio Luigi Miglietta che mi ha aiutata ed incoraggiata soprattutto nella prima parte della mia vita; è stata una figura importante perché, essendo già nel mondo dello spettacolo, mi ha dato i suggerimenti giusti e mi ha consigliata nelle scelte contrattuali.
“Quando avremo il piacere di ascoltarti a Taranto e che emozioni ti dà cantare nella tua città?”
Per ora non ho nessuna data stabilita, visto il mio impegno con il realty-show; probabilmente dopo Giugno partirà una mia tournee, e spero di inserire anche un concerto a Taranto perché sono molto legata alla mia città natia; la trovo in gran miglioramento, vedi ad esempio l’organizzazione dei concerti di Raf e Ranieri, iniziative importanti e belle, perché la gente ama sentire la musica dal vivo; forse dovrebbero organizzarne molte di più.
“A quando il tuo prossimo album?”
Il mio singolo esce ad Aprile, non so ancora come si chiamerà, a breve dovrò decidere e sono contesa tra due titoli; di sicuro è una canzone a me cara, perché sono presente all’interno del testo e ed è un momento di gran fermento creativo.
“Sanremo il prossimo anno?”
Ho partecipato l’anno scorso e farlo tutti gli anni diventerebbe eccessivo. Vedremo come andrà il disco e la tournè; le canzoni vanno cercate, studiate, create e poi presentate al pubblico.
Mentre la ringraziamo della ospitalità e del tempo concesso, Mietta si congeda con un augurio nel rivederci presto a Taranto in un suo concerto e saluta tutti i lettori di Armonia.
Eleonora Arnesano

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