GIANNI SPERTI

“Mi considero mezzo Sangiorgiese!” Ecco come ha esordito Gianni Sperti, durante il nostro incontro presso “Night and Day” di Roberto e Luana, amici di Gianni. Suo padre Franco (Gino) è di Pulsano ma sua madre Giuseppina detta “Pina la sangiorgese”, è nata a San Giorgio Jonico, dove tutt’ora vive sua nonna, Popola Viola, con la quale ha trascorso gli indimenticabili anni della sua infanzia che ricorda con nostalgia… il crocifisso benedetto che indossa al collo (vedi foto), è un regalo di Nonna Popola. Gianni è sicuramente pulsanese ma il suo sangue si divide in due. È stato incredibilmente gentile, disponibile nel rilasciare quest’intervista… non ci ha lasciati sulla graticola dell’attesa, dimostrandosi simpaticissimo, socievole e cordiale, rispondendo in modo esauriente alle nostre domande.
Quali sono i ricordi della tua infanzia a Pulsano?
La mia infanzia è legata alla scuola, alle amicizie con cui trascorrevo le estati al mare, alla mia prima fidanzata, ballerina anche lei, e soprattutto alla danza. Già a 12 anni, cominciavo a nutrire un interesse per la danza che ben presto si trasformò in passione, talmente forte, che stressavo mia madre affinché m’iscrivesse alla scuola di Rock and Roll di Pulsano (vinsi tre volte il campionato di Rock acrobatico) ma lei pensava che fosse un capriccio da ragazzino perché non avrebbe mai immaginato che sarebbe diventata la mia vita, il mio lavoro e futuro. Raggiunsi la scuola di Rock and Roll grazie a mia sorella Cinzia che oggi aspetta una bambina (diventerò zio per la prima volta). Un giorno, una signora del paese, chiese a mia madre se mia sorella potesse fare coppia con suo figlio che già frequentava quella scuola ed io colsi subito l’occasione ed esclamai: “Se ci va lei, ci posso andare anch’io”. Dopo quattro anni, la scuola chiuse ed io, cominciai a studiare finalmente Danza Classica e Jazz nella Scuola di Danza di Pulsano che si era aperta da poco. Lavoravo la mattina come muratore (avevo mollato la scuola perché volevo essere economicamente più indipendente) ed il pomeriggio danzavo, fino al 1995 quando entrai a far parte del mondo dello spettacolo con “La sai l’ultima?” di Pippo Franco e Pamela Prati…il mio primo lavoro televisivo! Com’è Maria de Filippi? è così austera come sembra, o in fondo è dolce come lo “zucchero”?
È una donna alla quale devo molto, perché negli ultimi anni mi ha aiutato a superare un periodo alquanto critico della mia vita. Non è affatto austera come pensi bensì molto umile, discreta e soprattutto riservata perché ci tiene tanto alla sua privacy. Lascia molto spazio a tutti per darti la possibilità di esprimere al meglio e con un semplice sguardo ti fa capire che c’è un pilastro su cui ci si può appoggiare. Preferisce dedicarsi di più al contenuto dei suoi programmi e lavora tantissimo… non si stanca mai. Grazie ad “Amici”, Maria fa sognare tutti i ragazzi che, come Leon, sono arrivati al Sistina per la prima di Footloose… con “C’è posta per te”, dà l’opportunità, a chi ne ha bisogno, di potersi incontrare e riabbracciare dopo molti anni. Spesso sono stato ospite a “C’è posta per te” ed ho potuto constatare che coloro i quali inviano la lettera e chi la riceve non possono incontrarsi prima della trasmissione, perché vengono sistemati in due zone del Teatro molto lontane tra loro, continuamente controllati dagli autori o dai redattori. Maria parla molto con loro… fa i colloqui con chi manda le lettere tante di quelle volte che alla fine conosce perfettamente la loro storia che racconta senza leggere. Ho una forte ammirazione per Maria e forse si è capito!
Ad oggi che ruolo occupa la danza nella tua vita?
La danza resta sempre il mio primo amore! Ultimamente, ho ripreso a studiare con Claudia Rossi (insegnante di “Amici”) ed ho potuto provare nuovamente quel brivido che mi fa sentire più sereno…più carico!
Il personaggio di consigliere nelle trasmissioni di Maria de Filippi, ti si addice?
Questo ruolo è nato per caso a “Uomini e Donne”. Quando c’era ancora Tina, ricordo che i miei interventi, assolutamente spontanei perché dico sempre quello che penso, ricevevano quasi sempre il consenso del pubblico. Sinceramente, non posso considerarmi un consigliere… non ho questo titolo. Esprimo solo la mia opinione basata sulle mie esperienze, sulla mia vita che è molto più naturale e limpida di come si appare.
Cosa pensi di fare nel tuo prossimo futuro?
È da qualche anno che vivo alla giornata e non faccio progetti a lunga scadenza. Proprio questa mattina, ad esempio, ho ricevuto una telefonata con una proposta molto allettante che potrebbe cambiare il mio prossimo futuro lavorativo. Preferisco cogliere l’occasione e rischiare per nuove esperienze che mi aiuteranno a crescere ed imparare sempre di più!
Faresti un musical qui a Taranto?
Perché no! Vorrei fare tante cose a Taranto e soprattutto a Pulsano anche se, a mio avviso, esistono troppi ostacoli a livello politico… con questo chiudo perché preferisco non entrare in merito per evitare inutili polemiche. Penso semplicemente che si dovrebbe valorizzare di più la nostra costa, il nostro mare che è una grande fonte di ricchezza per il turismo che a sua volta, darebbe origine a molti posti in più di lavoro. Io sono solo un ago in un pagliaio, ma se avessi l’appoggio di persone che realmente sentono di poter fare qualcosa per la provincia di Taranto, sicuramente sarei il primo a collaborare. Ci tengo molto a Pulsano… alle mie origini di cui sono orgogliosissimo!”
Ndoj Ded

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