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La mia storia con Tea e Lilly
Ho sempre amato gli animali,soprattutto i cani ed in particolare la razza
Breton,da caccia.Quando incontro
un cane bisognoso,presto sempre le
mie cure ed a volte lo porto a casa con
me.Era un gior no di Marzo del 2005
quando,uscendo dalla macchina per
portare i figli a scuola,mi capitò di
veder passare un cane Breton,bellissima e con un cuore disegnato sulla
fronte.L ’ho chiamata senza risposta,
sembrava impegnata nella ricerca di
qualcosa o qualcuno e l ’ho lasciata
cor rere.Nei gior ni successivi mi capitò di rincontrarla sempre in posti
diversi,gironzolava per il paese,finché,chiedendo un po ’in giro,riuscii
a t rovare il posto dove stabilmente si
rifugiava.Ar mata di volontà e con un
po ’di mangiare,mi recai sul posto:
era diffidente,impaurita,pensai che
ne avesse passate tante,ma riuscii ad
avvicinarla,accarezzarla e a farla salire in macchina,dopo aver domandato
al vicinato se fosse il cane di qualcuno.L ’emozione che provai era grande
e sapevo che quel cane aveva bisogno
di me.Una volta a casa,dopo qualche
attimo di smar rimento,cominciò a
giocare con i miei figli:da quel giorno Tea fece parte della mia famiglia.
La veterinaria assicurò che stava
benissimo,aveva circa 2 anni ed era
moralmente felice per aver trovato una
famiglia che l ’amava.A quel punto la
mia commozione era tanta che mi si
riempirono gli occhi di lacrime ed ero
orgogliosa di me stessa.
Tea divenne una continua scoperta,
era molto gelosa ed avendo una piccolissima coda,ci dimost rava il suo
affetto,non scodinzolando ma movendosi t utta.I mesi passavano e Tea era
sempre più indipendente:possedendo
una casa al piano ter ra,nonostante
i miei rimproveri,Tea usciva ed entrava quando voleva,e punt ualmente
rientrava dopo qualche minuto di
passeggiata.
Ma il 27 Gennaio 2006,Tea non rientrò più.Vani i tentativi di chiamarla
per strada,suonare con il clacson,
appor re volantini con la sua foto
ed un appello disperato a chiunque
l ’avesse vista.Ogni volta che il telefono squillava,cor revo con il cuore
in gola e la speranza ritor nava.Ma di
Tea neanche l ’ombra!La sognavo di
notte e mi sembrava di sentirla,correvo in veranda per chiamarla invano,
la cercai nel canile,sparsi la voce a
t utte le mie amiche,ma Tea sembrava
essere sparita nel nulla.L ’ansia che
non mi faceva dor mire t ranquilla era
che potesse essere rimasta vittima di
gente senza scr upoli o aver ingerito il
veleno che da un po ’di tempo,nel nostro paese,mettono apposta per i cani,
una sit uazione che sta angosciando un
po ’ t utti..
Un gior no mia figlia mi disse di aver
visto sicuramente Tea in una stradina
del paese e così,insieme,andammo a
verificare.La chiamai,il cuore mi bateva a 2000,e si avvicinò un cane dalla
faccina triste,sporca e con la zampa
alzata,che non era Tea.Ovviamente
l ’accarezzai e si accucciò vicino a me,
fissandomi con quegli occhietti biso-
gnosi di aiuto,propri di un cane abbandonato.Non la presi subito perché
la ferita della perdita di Tea era ancora
fresca,avevo
paura di soffrire nuovamente
e pensavo anche
di non poterle
offrire le mie
cure,avendo
una bimba di 2
mesi.Ritor nai a
casa,ma il mio
pensiero era
sempre al cane
nella st radina.
Il gior no se-
guente ritor nai
per vederla insieme con una
mia amica di
Taranto che ha
un toilettat ura
per cani e gatti
e mi assicurò
che stava bene,
nonostante la
zampa rotta.Non la presi neppure
quel gior no ma nel mio cuore era già
entrata.Il gior no dopo ancora,ritor nai
con mio marito che si meravigliò nel
vederla così carina ed affett uosa e decidemmo di portarla con noi.“Questo
cane è troppo buono -mi disse -portiamolo con noi prima che diventi una
preda facile per la gente senza cuore ”.
L ’abbiamo chiamata Lilly,l ’abbiamo
fatta lavare e portata dal veterinario
che ci ha confer mato la fratt ura della
zampa,mai curata,ma per il resto
stava benissimo.È stata sver minata,
vaccinata ed ora è una coccolona piena di felicità e gioia.Quando la guardo
provo una grande soddisfazione per
averla tolta dalla strada e lei,forse
capendomi,dimost ra la sua gratit udine rotolandosi per ter ra e mettendosi
a pancia in su.Sono 20 gior ni che
Lilly è con noi e la felicità che mi dà,
mi ripaga di t utto il lavoro che devo
affrontare avendo una famiglia “numerosa ”,con tre figli.Mi auguro che
con Lilly possa essere un ’avvent ura
sempre serena e sopratt utto che ci sia
gente disposta ad adottare un animale
abbandonato.
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