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MAGGIO:la natura ci offre la possibilità di una totale rigenerazione
Sole, giornate più lunghe, Maggio è il mese delle trasformazioni, fuori e
dentro di noi. Proprio ora la natura completa il suo rinnovamento, portando a maturazione il processo di
rinascita iniziato ad Aprile: il fiore condensa tutta la propria forza creativa
e si trasforma in frutto. Il nostro corpo, pertanto, in sintonia con il momento
cosmico, avverte questa energia potente e rigenerante. Ed è in particolare il sistema nervoso ad esserne carico
strepitosamente tanto che a causa dei ritmi stressanti e frenetici che conduciamo, può sovraccaricare il cuore. Il
cuore è il centro energetico del nostro corpo, dell’affettività: amore, rabbia, tensione, sono facilmente somatizzati
nel muscolo cardiaco che, attraverso il sangue, distribuisce all’organismo tutte
le nostre emozioni. Pertanto soggetti dalla personalità rigida, attaccati a schemi mentali e
regole fisse possono soffrire, in questo periodo, di turbe nervose, cali d’umore, ansie immotivate apprensioni che su
un piano somatico si traducono in più o meno gravi fastidi cardiaci. Come se
il ritmo del cuore trovasse in loro, poco amanti dei cambiamenti, una resistenza
a sincronizzarsi col ritmo dell’estate che arriva. Ecco che, con i primi caldi,
possono comparire aritmie,tachicardie, scompensi cardiaci, palpitazioni: disturbi che derivano dal trattenere in
noi tutta l’energia che invece reclama di uscire …La natura propone quindi rimedi mirati a seconda
delle loro cause profonde, tutti assolutamente sicuri
e di efficacia pronta garantita. Lo zafferano è indicato per le tachicardie di origine affettiva, il
biancospino è utile se le palpitazioni
compaiono quando siamo sotto pressione. Secondo la
medicina cinese lo zafferano ha la proprietà di risvegliare
l’umore e bilanciare gli scompensi del cuore,provocando riso e felicità. È un
tonico del sistema nervoso, favorisce il rilassamento e restituisce anche ai cuori afflitti la disponibilità ad amare. Si
prendono 30 gocce di tintura madre, in poca acqua, una volta al dì. La sommità
fiorita del biancospino, invece, ha proprietà cardiotoniche e antispasmodiche.
I preparati a base di questa pianta danno ottimi risultati negli stati di emotività e di angoscia, calmano gli spasmi
vascolari e le crisi nervose e conciliano il sonno. È indicato soprattutto per chi
vive uno stato di esaurimento nervoso, con frequenti rialzi pressori e sente di avere il
cuore stanco e sfibrato. Il biancospino ha dunque una forza sedativa,
cardiotonica e vasodilatatrice. Se c’è ipertensione si prendono 30 gocce
di tintura madre diluite in 1/2 bicchiere d ’acqua, un ’ora prima dei pasti per
tre settimane. In caso di insonnia,
40 gocce di tintura madre diluite in poca acqua prima di coricarsi.
Nei periodi di super lavoro e contro le somatizzazioni dell ’ansia,ottima è
la melissa: il suo profumo inebriante rilassa ogni tensione e da tono ai nervi.
E ’ un ottimo antistress, calmante e tonificante; il suo olio essenziale modula le emozioni, senza deprimere l’umore.
Si diffonde il suo aroma nell’ambiente mettendo 6/7 gocce nel diffusore di aromi con poca acqua. In caso di cefalee,
palpitazioni, crampi e piccoli disturbi che si ripresentano ciclicamente diluire
5 gocce di olio essenziale di melissa in
2 cucchiai di olio base e massaggiare
sulla parte dolente. A chi poi si sente “in riserva” suggerisco sempre di inserire nell’alimentazione un elemento ricco
di proprietà preziose:il grano Kamut. È un cereale molto antico coltivato in
Mesopotamia qualche migliaio di anni
fa. È un valido ricostituente, utile ai
bambini per affrontare le ultime fatiche
scolastiche, eccezionale per gli anziani
che necessitano di un’alimentazione
ricca di energia. Si può assumere sotto
forma di fiocchi di grano al mattino, oppure come pane croccante o toast, o
a pranzo con un fumante piatto di pasta.
Il kamut, inoltre, contiene molto selenio che svolge un’azione antagonista
dei radicali liberi, controbilanciando
il rischio di malattie cardiovascolari e
cancerogene, più in generale, a favorire
il mantenimento di salute e benessere. Va lavato ripetutamente e lasciato riposare in acqua per circa 8 ore in modo
che si ammorbidisca. Successivamente
va fatto cuocere per 50/60 minuti in
una pentola con abbondante acqua salata. Dopo la cottura il grano kamut può
essere utilizzato come base per insalate
fredde, oppure mescolato a verdure
e minestroni. L’abbinamento ideale è
con la zucca, zucchine, pomodoro e
carciofi. Annarita Greco
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