UN PICCOLO MA SENTITO GESTO D'AMORE
Ecco il secondo racconto di una storia vera; tratta dei bambini della Quendra Sociale Santa Marcellina di Saranda (Albania), centro gestito dalle Suore Marcelline, e del gesto di donazione che una coppia di sposi
di Milano ha dedicato a loro. La coppia desidera sensibilizzare tutti, per quanto è possibile, ad aiutare il prossimo e soprattutto i bambini che hanno sempre bisogno di un sostegno economico oltre che morale,
e per questo motivo vogliono rimanere anonimi. Cominciavano ad organizzare il tanto desiderato giorno
del loro matrimonio, ad imbattersi
nelle consuetudini nuziali, come la scelta degli abiti, del ristorante e delle bomboniere, che da sempre rappresentano il dono degli sposi alle persone più care, in ricordo del loro evento felice.
Così un giorno, parlando con le amiche
di famiglia Suor Lucia Panico e Suor Daniela Silvestrini, decisero di andare contro le consuetudini nuziali e di donare, quanto destinato alle fedi ed alle bomboniere, ad un Centro di Saranda in Albania, col fine di aiutare
chi è meno fortunato. Non decisero di fare questo per togliersi un’incombenza
considerata “noiosa ed inutile” o per “spendere meno”, né perché consideravano la bomboniera come un frivolo ed inutile oggetto di ricordo,
ma semplicemente perché scelsero
- consapevoli di dover penalizzare il loro simbolo di ringraziamento e di ricordo - di affiancare al giorno del matrimonio, un gesto d’amore e di solidarietà rivolto a dei bambini in difficoltà, regalando un piccolo sorriso
a loro che sono meno fortunati dei nostri figli. Un gesto spontaneo e condiviso pian, piano anche dai loro amici e parenti. Aiutare chi soffre è sempre un gesto di grande carità, solidarietà e amore, e diventa ancora più grande, più speciale ed importante
quando l’aiuto è diretto verso dei bambini. Una frase del grande Brecht
dice: «Mandami una foglia, ma strappala da un arbusto che cresca a non meno di mezz’ora di distanza dalla tua casa: così dovrai camminare e prender forze, e io ti sarò grato per la bella foglia». Il significato di questa frase è profondo. Ecco: il gesto d’amore è la volontà, l’impegno profuso per il raggiungimento di un obiettivo. Una foglia non è niente, può non aver nessun
valore, il valore glielo diamo noi. Queste parole spiegano a pieno il gesto d’amore degli sposi verso quei bambini che hanno davvero bisogno. Suor Lucia,
referente del Centro di Saranda, inviò alla coppia di sposi le foto dei bambini dalle quali si evincevano i loro giochi, diversi dalle barbie che girano in Italia. Ma ciò che li colpì maggiormente furono gli occhi innocenti
ed i sorrisi accoglienti dei bimbi.
Quasi sicuramente il loro prossimo viaggio di nozze avrà come destinazione
Saranda; andranno a trovare quelli che, ormai, sono diventati i loro bambini. “Non importa - come scriveva Madre Teresa di Calcutta - quanto si dà, ma quanto amore si mette nel dare. Bisogna fare piccole cose con grande Amore”. Queste sono state le loro affermazioni in un incontro avvenuto per caso a Santa Maria di Leuca, dove mi trovavo per motivi di lavoro con l’artista Klajdi Selimi; mentre tornavamo in albergo alle 3 di mattina, un ragazzo ci fermò per chiedere di fare una sorpresa a sua moglie; Klajdi accettò con piacere ed in quell’occasione la coppia ci confidò il gesto d’amore per i bambini di Albania. Vorrebbero tanto che il loro gesto possa essere seguito da altri e sperano di raggiungere,
insieme al mio giornale, qualche altro obiettivo che coinvolga
i bambini della mia Terra, e non solo. È questo il motivo per il quale Armonia sposerà nei prossimi giorni tante iniziative, vedi la litografia o il concerto a 4 mani per un “Angelo”, a scopo benefico, perché possiamo seriamente pensare di trasformare un semplice gesto quotidiano in qualcosa
di molto importante.
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